Gaetano Toffali – Destino
Non voglio il tuo passato, voglio il tuo futuro.
Non voglio il tuo passato, voglio il tuo futuro.
Durante i suoi anni non era riuscito a spiegarsi come, ma dal momento in cui aveva avuto per la prima volta coscienza da bambino, quell’età in cui le domande esplodono nella testa di ognuno, nel guardare la luna non aveva invece fatto alcuna domanda e non si era affatto stupito nell’apprendere che a tenerla sospesa non ci fosse nulla di visibile, ma qualcos’altro che i sensi umani non riuscivano a percepire e che pure la facevano muovere attorno alla terra, in una danza armonica che si ripeteva da milioni di anni. Come se sapesse già che ciò che non si può vedere non è detto che non esista. Ora cominciava a comprendere il perché di quella rivelazione.
Il Dolore è la Pietra che Dio ti offre per Scolpire la Tua Opera d’Arte.
La vita comincia, così, con un vagito,nel corso diviene pianto e poi tormento,finisce, desolata, in triste lamento.
Al di là dei guardiani non esistono più nomi.
Il destino è ciò che rende varia la nostra vita. Infatti senza conoscerlo non sapremo mai cosa accadrà domani, sia in bene, sia in male.
Il mio destino è un foglio bianco ed io sono l’inchiostro che lo macchierà di vita.