Gaetano Toffali – Frasi d’Amore
Non preoccuparti del buio amore ci penserò io a proteggerti dai bruti. E sopratutto dai belli.
Non preoccuparti del buio amore ci penserò io a proteggerti dai bruti. E sopratutto dai belli.
La strategia amorosa si sa adoperare solo quando non si è innamorati.
Lasciami raggiungere il tuo cuore e capire che sei mia perché solo l’amore basta all’amore.
… Perché con lui era vivere fuori dagli schemi.
Questa notte la luna mi guardava con dolcezza, e baciando i miei occhi mi ha sussurrato che quello era il tuo pensiero d’amore per me…
Triste è la sera, tenue il risveglio della luna lontana a est. I miei pensieri porta a raccolta guardando mille occhi luminosi ed occhieggianti, le stelle della Dea Nut.Sempre lontano, perduto il mio sguardo circondato da mille silenzi ed i suoni della notte rammentano giorni lontani, perduti.Seguendo il percorso già tracciato tante e tante volte, i ricordi riaffiorano tenendomi per mano, la strada risulta più tortuosa, ed il mio piede incespicando nella dura pietra lavica, fa ondeggiare il mio corpo.Appoggiandomi al bastone ritrovo il senso, perché la guida sia più sicura.Traendo il respiro guardo Te, stella lontana, che segui passo passo e segni la mia Via. La una duna, la una pietra, lacerata, segnata dal vento incessante e dal calore del sole, la una pianta di datteri ed un pozzo ove attingere ed estinguere la mia sete inestinguibile, Dove sei?Ti ho inseguita per mille giorni, infiniti minuti, migliaia e migliaia di ore, sempre alla ricerca di Te, ed i miei piedi stanchi dei calzari, non trovano ancora ove riposare.Il mio mantello polveroso di viandante e consunto dal sole caldo e inesorabile sulla mia schiena non è riuscito a piegare la mia mente, né la stanchezza le mie ginocchia che continuano a portare avanti le mie gambe. Ma Tu hai dato la forza al mio corpo che poco sa nutrirsi se non di bacche e frutti della terra. Tanto tempo è passato. Tanto il tempo, scandiva il mio andare alla ricerca di te. Ancora le aride pietre del deserto, la sabbia, segnano la mia Via che porta a te.Ora più desti i sensi ed i ricordi ritrovati, vengo a bussare alla Tua porta. La nella valle, ove scorre il ruscello di limpida acqua, lo stagno ove gracidano le rane e gli ibis posano le lunghe zampe, mentre la stele granitica allunga la sua ombra, tu sei.
Invano sei andata via, il tuo corpo è lontano, non so dove né in quale luogo, io invece annuso ancora il tuo profumo, accarezzo le tue mani, e stringo i tuoi fianchi, le anime che si hanno amato continuano a farlo in silenzio e senza clamore!