Gaia Ghidelli – Libri
A furia di voltar pagina sto finendo il libro.
A furia di voltar pagina sto finendo il libro.
Se con me era diverso perché l’amore lo faceva diverso, allora poteva essere bellissimo.
Lei sta cambiando volto, te ne accorgi quel mattino d’inverno, ha gli occhi più scuri che ondeggiano in un’ellissi di sguardo. Ti vede ma sembra non accorgersi di te. Così agisce il veleno del tempo, porta all’oblio e si scordano i momenti di gioia, la percezione avuta di un’unione perfetta.All’improvviso lo sai, sta sognando qualcosa di nuovo che possa smembrare un presente tedioso e lo rivesta di luce, un costante tremore, un’ansia di vita diversa, una stagione finita che invochi il bisogno di altro. Non puoi trattenerla, è come stringere un pugno di sabbia impalpabile che scivola attraverso le dita. Cerchi di uscire da quella stanza buia e senza memoria, provi a scrollarti di dosso il veleno del tempo, quel Lete insidioso di acqua che bagna e cancella i ricordi.Lo scorso Natale le regalasti l’ultimo cd dei Nirvana e un biglietto rosso con scritto “Io scelgo te”.Lo lesse e rilesse molte volte, più leggeva e più si apriva sul volto un sorriso felice di bambina.Ti baciò teneramente.”Io scelgo noi.”
Denise: “Cosa c’entra? Per innamorarsi basta un minuto, no?”
Quando scrivo mi sembra di pregare e ho paura che le mie parole non siano adeguate, vi capita mai?
Continuo a pensare a un fiume da qualche parte là fuori, con l’acqua che scorre velocissima. E quelle due persone nell’acqua, che cercano di tenersi strette, più che possono, ma alla fine devono desistere. La corrente è troppo forte. Devono mollare, separarsi. È la stessa cosa per noi. È un peccato, Kath, perché ci siamo amati per tutta la vita… Ma alla fine non possiamo rimanere insieme per sempre.
Silente è molto invecchiato ultimamente…