Georg Wilhelm Friedrich Hegel – Verità e Menzogna
Ciò che è razionale è reale, ciò che è reale è razionale.
Ciò che è razionale è reale, ciò che è reale è razionale.
Prima di puntare il dito contro gli altri, sottilmente, silenziosamente, bisognerebbe assumersi “il peso” di osservar la propria anima allo specchio.
Levin vedeva che non avrebbe trovato in alcun modo il legame della vita di quell’uomo con i suoi pensieri. Evidentemente gli era del tutto indifferente la conclusione cui lo portava il suo ragionamento; aveva bisogno soltanto del processo del ragionamento. E gli risultava assai sgradevole che a volte il processo del ragionamento lo costringesse in un vicolo cieco. Questo soltanto non gli piaceva e lo evitava, spostando il discorso su un qualcosa di allegro e di piacevole. Quel caro Svijazskij, che si teneva le idee esclusivamente per uso pubblico e che con tutta evidenza aveva altri fondamenti di vita, segreti agli occhi di Levin, mentre con una folla, il cui nome era legione, guidava l’opinione pubblica attenendosi a idee a lui estranee.
La verità ha due facce come l’uomo e la donna.
La verità è un coro di sorrisi, sulle labbra e negli occhi dei bambini.
Questo è il mondo dell’inganno e dell’ipocrisia e molti sanno giocare a scacchi con la mente, ma non incantano il sentire dell’anima che riconosce la verità. Chi inganna si inganna.
Chi ti apprezza non ha capito nulla della vita. Chi ti crede forse non ha nulla di meglio da fare o forse ha meno cervello di te.