George Orwell – Uomini & Donne
L’uomo è l’unica creatura che consuma senza produrre.
L’uomo è l’unica creatura che consuma senza produrre.
Dobbiamo dire grazie ai maschi e alle gatte morte se noi donne abbiamo smesso i panni di gattine e abbiamo tirato fuori le unghie da pantera.
Restavo incantato tutte le volte che un fascio di luce le carezzava il viso. Non importa quale fosse la fonte, se il riverbero di un raggio di luna riflesso dal mare o i fari di un’auto. Ogni volta che accadeva la fissavo sorridendo per il suo ingenuo non capire il perché e pensavo: “Dio, davvero non ti rendi conto di quanto tu sia bella?”. E sistematicamente mi ritrovavo a rincorrere con gli occhi quello stupido bagliore, fino al suo inesorabile svanire. “Ancora un po’, ti prego.” Tutto ciò affinché potessi nutrirmi del suo sguardo anche nel buio a venire.
La donna è amore, sin dalla nascita, la donna dona amore anche nel suo dolore, ama la donna!
Femmina donna piena di fascino spesso inresistibile ma se non è anche donna il suo fascino si spegne in una notte.
Essere e divenire. Può l’uomo, secondario prodotto d’una nuvola cosmica, essere qualcosa di più sostanziale della nuvola stessa?
Se la schiavitù della donna dipende dall’aver consacrato tutte le sue forze al fine di piacere agli uomini e di esserne amata, allora la sua sovranità discenderà dal dedicarsi al proprio piacere e all’amare. Amare sempre, senza riserve, senza quartiere.