George R. Martin – Guerra & Pace
Cala la notte e adesso inizia la mia guerra.
Cala la notte e adesso inizia la mia guerra.
Con il suo portamento, il soldato entra senza tormento. Sa che deve entrare, senza mai rimuginare. Con tutto quello che può pensare, deve solo guerreggiare. Con animo gentile, egli prova sconforto nel vedere gli occhi dell’uomo infantile. Il soldato va in guerra senza leggerezza, perché essa porta solo morte e tristezza.
Il male genera il male, l’invidia genera guerre e le guerre generano distruzioni.
– Quando parlo di soldati, intendo i soldati di fanteria, i malvestiti, i laceri, i sudici, i buffi e miserabili soldati di fanteria. Le altre armi, che hanno preso magnificamente parte alla guerra, non hanno contribuito a formare l’odierna mentalità del popolo, balzata fuori dal tormentoso crogiolo della fanteria.
Non esiste cosa peggiore di una donna che brama vendetta.
Non aspettarti niente da nessuno, vivi e rialzati con le tue forze con la tua sola volontà e capacità di non mollare. La mano tesa che aspetti e cerchi non sempre sarà lì pronta ad afferrarti, quindi tieni duro senza perderti d’animo. Tieni duro e non esisteranno ostacoli insormontabili, ma solo cumuli di paure che con un po’ di coraggio e di audacia, mescolati ad un pizzico di ottimismo “supererai senza difficoltà”.
Le armi da guerra fanno vivere bene chi le produce e morire male chi le usa.