Georges Bernanos – Comportamento
Quel poco che ho fatto in questo mondo m’è sempre apparso in principio inutile, inutile sino al ridicolo, inutile sino al disgusto. Il demone del mio cuore si chiama “a che pro?”
Quel poco che ho fatto in questo mondo m’è sempre apparso in principio inutile, inutile sino al ridicolo, inutile sino al disgusto. Il demone del mio cuore si chiama “a che pro?”
Sai che c’è? Mi siedo e aspetto, tanto stronza come sei, prima o poi mi passerai davanti a pelo d’acqua.
Il vero contatto fra gli esseri si stabilisce solo con la presenza muta, con l’apparente non-comunicazione, con lo scambio misterioso e senza parole che assomiglia alla preghiera interiore.
Dobbiamo sforzarci di fare in modo di far contare le persone nella nostra vita secondo…
Dopo tante delusioni fidarsi è male perché il non fidarsi è diventato di casa.
C’era una volta la coerenza che si accompagnava alla dignità. Un bel giorno qualcuno decise che fosse di moda la falsità e la vigliaccheria, con una punta di velenosa ambiguità. E le maschere si sostituirono ai volti, mentre le doppie facce e le malelingue proliferavano indisturbate. Ma le mode, si sa, attiravano masse indefinite e senza nome, mentre chi restava se stesso continuò a coltivare la coerenza e preservare la propria dignità. Fine della storia.
Il proibito ha sempre avuto il suo fascino. Infatti è proprio quando non si può, che c’è ancor più gusto a farlo.