Georges Bernanos – Morte
Il gusto del suicidio è un dono.
Il gusto del suicidio è un dono.
La morte mi è rimasta accanto per molti anni, mi serviva il suo monito perché volevo essere migliore e non perdere nemmeno un prezioso istante di quelli che restavano. Il tempo è trascorso in questa fatica immane, un sentiero sempre in salita ed ora, che finalmente siedo in cima alla vetta godendo del paesaggio, mi accorgo che la morte mi ha lasciata sola a festeggiare la meritata conquista.
Ho scelto il mio epitaffio: “Inferno: Visualizzato alle ore 18: 43”
Morire per una fazione è un male comune, ma essere impiccati per un’assurdità è il demonio.
Scompaiono cose e persone e ci rimangono solo ricordi come tiepide illusioni.
La vita e la morte fanno di noi quello che vogliono, l’unica carta che possiamo giocare è stabilire cosa vogliamo noi dalla vita e dalla morte.
Si vive d’intenti, ma si crepa di stenti.