Gerardo Migliaccio – Anima
È nel silenzio che ascolto il mio cuore.
È nel silenzio che ascolto il mio cuore.
Si dice che l’anima resta e la carne muore. E lo si dice sottolineando l’importanza dell’anima rispetto alla carne. Che errore! Proprio perché muore la carne è più importante dell’anima. Di anime ce n’è un vagone di scorta. Ma di carne… Quando la carne è finita, in segno di nervosismo ti mangi le unghie. È la carne che è importante, l’anima la trovi anche al supermarket delle fedi: animismo, reincarnazione, ortodossi, poco ortodossi, per niente ortodossi, mormoni, cattolici, calvinisti, ce n’è per tutti, e ciascuno di noi ha un solo inestimabile corpo e mille anime in accessorio. L’anima buona, l’anima candida, l’anima nera. Possiamo essere un giorno generosi e un giorno crudeli. Un giorno innamorati e un giorno carichi d’odio. È solo il corpo, la carne, che testimonia che siamo sempre noi, la stessa persona che cambia tutte queste anime, tutti questi atteggiamenti, come un vestito: l’anima casual, l’anima da sera.
A volte l’anima di un angelo può essere più oscura e corrotta dell’inferno.
Mi domando se ci si può interessare all’anima di una donna dalle gambe troppo corte.
Le nostre anime sono una cosa sola e se lo vuoi sapere, mai si separeranno. Nell’alba splendida sul tuo viso raggiante trovo il mio cuore.
Ogni giorno che passa regaliamo un pezzetto d’anima a chi amiamo… ma essa non si consuma… si rigenera con l’amore che riceviamo.
Solo in occhi di verità puoi leggere la tua vera umanità.