Gerardo Migliaccio – Destino
Non capisco di quale tragedia parli, già siamo all’epilogo finale.
Non capisco di quale tragedia parli, già siamo all’epilogo finale.
Non voglio essere prigioniera del tempo, voglio che il tempo sia il mio custode.
Ora… ora non resta che indossare nuovamente l’armatura e di spronare il mio cavallo, il cavallo del Mio Futuro, il cavallo del Mio Destino… affinché una nuova battaglia sia intrapresa, affinché la mia vita continui… in un senso o nell’altro, nella sconfitta o nella vittoria, nella ricchezza o nella povertà.
La morte sente per telefono la felicità.
Il mondo è iniziato senza l’uomo e senza l’uomo credo proprio che finirà.
La prima cosa che noi tutti dobbiamo fare, è amare noi stessi e credere nelle nostre speranze e nei nostri sogni. Cercare di non vivere nel passato, noi non possiamo cambiare nulla. Il nostro destino è nelle mani di Dio.
Il destino è stronzo, sleale: comincia a giocare nei momenti in cui la possibilità di vittoria è solo un illusione.