Gerardo Migliaccio – Vita
Ho fame. Vegetali o carni fa lo stesso, devo poter sopravvivere.
Ho fame. Vegetali o carni fa lo stesso, devo poter sopravvivere.
Se il fastidio persiste bisogna eliminarne la causa.
La strada insegna che non bisogna fidarsi troppo dei pentiti, come non bisogna fidarsi troppo dei redenti e dei convertiti. La cultura dell’espiazione appartiene a un mondo insano, al ricatto, alla convenienza, ai privilegiati indotti a considerarsi immuni a qualsiasi peccato. L’uomo ha bisogno di vincere la gara a costo di tradire le sue stesse radici, il suo essere vigile o distratto, buono o cattivo, presente o assente che sia. Prima di aprirvi ai pentiti, chiedetevi se vi pentireste mai e a quale prezzo, si nasce, non si rinasce; ogni vita è un evento, il cambiamento è circostanziale, io mi fido dei rinnegati, gli indomabili!
Non ho saputo tenere con me le cose buone. Ora mi sono rimaste solo le scelte che ho fatto.
La vita è un gioco. Gioca scivolando sulla neve o correndo a piedi nudi sulla spiaggia. Gioca scaldandoti al sole o guardando le stelle brillare. Gioca la tua vita come un gioco che ti è stato regalato. Ma trattalo con cura, perché è il regalo più prezioso che potrai mai ricevere.
Ogni volta che sei costretta a fare una scelta, anche se alla fine si rivela quella giusta, senti che un pezzo di te va via, forse perché non sempre le scelte giuste sono le migliori.
Da piccoli fa finta di essere tristi con il broncio, da grandi si fa finta di essere felici. Strana la vita.