Gerardo Migliaccio – Vita
Ho fame. Vegetali o carni fa lo stesso, devo poter sopravvivere.
Ho fame. Vegetali o carni fa lo stesso, devo poter sopravvivere.
Ho vissuto anch’io i miei momenti difficili, anche di quelli dove non sai nemmeno tu come uscirne. Ho ascoltato solitudine, paura e incertezza. Ho assaggiato lacrime e delusioni. Ho mollato l’ancora dicendo “Basta”! Poi quando arrivi a toccare il fondo, ma quello più fondo del dolore e dello sconforto le scelte sono solo due; o ti lasci morire o risali. Io ho scelto di risalire. Oggi guardo quel fondo dall’alto e sono fiera di me!
Porta con te quello che le persone ti hanno lasciato. Nel bene e nel male saranno pezzi di “te”. Saranno bagaglio per il tuo cammino. Saranno aria i ricordi migliori e malinconia e a volte dolore quelli peggiori. Saranno forza le ferite e saranno ossigeno le risate. Saranno ancore di salvezza le persone che ancora camminano con te e saranno liberazione quelle che finalmente non incrocerai più.
Dove muore la speranza, nasce la disperazione.
“Addio” ha il sapore un po’ amaro della chiusura, del distacco permanente. Mentre so in cuor mio che difficilmente riuscirò a mettere la parola “fine” a questo capitolo, a chiudere la porta a chiave.
In ogni essere umano non esiste una realtà assoluta. Tutto è relativo in quanto si è padroni solo della propria visuale.
Ardo dal desiderio di spiegare, e la mia massima soddisfazione è prendere qualcosa di ragionevolmente intricato e renderlo chiaro passo dopo passo. È il modo più facile per chiarire le cose a me stesso.