Gerlando Cacciatore – Comportamento
Nella morte tutti siamo uguali, non ci sono classi sociali; ma nei sogni, ognuno di noi sogna in base alla propria classe sociale.
Nella morte tutti siamo uguali, non ci sono classi sociali; ma nei sogni, ognuno di noi sogna in base alla propria classe sociale.
C’è un gesto che non so trattenere: una carezza a chi voglio bene, un altro che vorrei ripetere: l’abbraccio ad un’amica lontana, un gesto che mi manca: il sorriso di un figlio, un altro che rifiuterei, la pacca sulla spalla da un amico che già mi ha deluso, un gesto che non negherei, un plauso a chi troppo spesso dice “te l’avevo detto” e un gesto che mi porto dentro ma questo me lo tengo per me stesso.
È la sottomissione. L’idea sconvolgente e semplice, mai espressa prima di allora, che il culmine della felicità umana consista nella sottomissione più assoluta.
Per te sfiderò il tempo e lo spazio e anche la fine del mondo, se ne varrà la pena!
Un elemento pericoloso dei divieti è che ci si fida di essi e non si riflette su quando sarebbero da cambiare.
Non dare mai a vedere le tue debolezze, chi ti vuole bene ti darebbe una spalla su cui appoggiarti, chi non te ne vuole ne approfitterebbe solo per metterti al tappeto.
Mi hanno insegnato a vivere rispettando gli altri… Ma non mi hanno insegnato a come…