Gesualdo Bufalino – Libri
Che ci vuole a scrivere un libro? Leggerlo è fatica.
Che ci vuole a scrivere un libro? Leggerlo è fatica.
Se non ci fossero anche i libri, nel nostro destino, certi luoghi non potremmo abitarli mai.
L’amore può superare ogni ostacolo, ma non quello che ne segna la fine.
La frivola vanità, cormorano insaziabile, non esita a pascersi di se stessa.
Mi chiamo Anatolio. Non ho ancora due mesi. Mangio riso e latte ogni cinque ore. Tengo il posto di Raf mentre è via.
Un libro quasi mai si limita a farsi leggere, ma ci legge riflettendo ciò che abbiamo dentro e ogni lettore pretende che tra le righe ci sia quella frase che sia scritta per lui da poter prendere e portare via senza sapere che l’aveva avuta da sempre già dentro.
Che bello essere per una volta il dominante ostile che si prende il suo dannato pezzo più grande. Che liberazione essere io, stavolta, lo stronzo.