Giacomo Lorenzini – Frasi Sagge
La differenza tra bianco e nero, bello e brutto, buono e cattivo. Siamo noi nel nostro comportamento di tutti i giorni.
La differenza tra bianco e nero, bello e brutto, buono e cattivo. Siamo noi nel nostro comportamento di tutti i giorni.
È più che evidente che nella vita tutto ha un prezzo, e non lo è meno che in questo “tutto” ci sono delle cose che non valgono un capello della testa ma che costano più di un occhio della faccia, cioè la vita stessa.
Più prendo a cuore quello che sto facendo, più sono duro con me. Bisogna imparare a non essere troppo preciso. Bisogna trovare un equilibrio ed è una cosa che impari con il tempo e l’esperienza. Bisogna saper attendere, concedersi abbastanza tempo per fare le cose. In nessuna situazione paga andare troppo velocemente.
Non sono i gesti o le parole che fanno la differenza ma la persona. E ti rendi conto di quanto è importante quando basta che ti sfiori con il pensiero per farti stare bene.
Chi ha le palle non apre la bocca, agisce!
Ogni essere vivente porta in sé una volontà di sperimentare, vivere, espandersi, affermarsi, dominare sugli altri. Tutti gli animali delimitano un proprio territorio e lottano per espanderlo e impedire agli estranei di entrarvi. Tutti i maschi cercano di accoppiarsi con tutte le femmine più belle e le femmine con i maschi più forti o più vistosi. Tutti inoltre lottano per affermare e vedere riconosciuta la propria superiorità, il proprio rango. Nietzsche, che per primo ha capito questa tendenza universale, l’ha chiamata “volontà di potenza”.Ciò che invece continua a contare, e sempre di più, è la volontà di potenza in se stessa, purché intesa nel suo senso più ampio, come energia vitale, volontà di creare, di realizzare, di superare gli altri. E questo in tutti i campi, nella scienza, nella musica, nel cinema, negli affari, nella politica. Dovunque il fattore decisivo resta questo slancio interiore che si presenta come irrequietezza, ambizione, curiosità, coraggio di sperimentare il nuovo, tenacia, voglia di riuscire. Lo si vede già nei bambini, negli adolescenti destinati al successo. Qualche volta si presenta come capacità specifica, come nei geni matematici o musicali precoci, ma spesso assume solo l’aspetto di una inquietudine evasiva, conturbante. Lo si vede negli uomini e nelle donne che riusciranno, che hanno tutti, indistintamente, una grande fede in se stessi, una caparbia volontà di realizzare la propria meta da cui nessuno riesce a distoglierli. Per cui cadono e si rialzano. E gli altri percepiscono la loro superiorità. Spesso li invidiano, li temono, cercano di fermarli, ma inutilmente.
Perché cambiare il mondo quando possiamo cambiare noi stessi?