Giacomo Mussati – Frasi d’Amore
– Guardami, vedrai solo il mio aspetto esteriore.- Parlami, coglierai solo una parte di me.- Osserva i miei occhi, potrai scrutare la mia anima.- Stai con me, scoprirai il mondo.
– Guardami, vedrai solo il mio aspetto esteriore.- Parlami, coglierai solo una parte di me.- Osserva i miei occhi, potrai scrutare la mia anima.- Stai con me, scoprirai il mondo.
Occhi sognati e desiderati. Li rivedo nascosti da occhiali scuri, li sento toccare la mia pelle. Ricordo quello sguardo inaspettato, i battiti del cuore impazziti mentre mi perdevo in te. Occhi, i tuoi occhi, come può il loro ricordo bruciare il mio corpo, come posso sentirli ancora in me quando tu non ci sei. È questa la potenza che ha il tuo amore, essere dentro ogni emozione.
Le carezze sono come l’aria, ne hai sempre bisogno.
Niente succede due volte uguale, neanche in amore.
Non perdere mai di vista il vero obiettivo di un amore: essere felice.
Come Nichilista, giuro di soffocare i miei istinti; di non amare né essere mai amata; di non aver pietà né essere compatita; di non sposarmi, né essere data in sposa, finché non sia giunta la fine.
Noi conosciamo la Verità non soltanto con la ragione, ma anche con il cuore. In quest’ultimo modo conosciamo i princípi primi; e invano il ragionamento, che non vi ha parte, cerca d’impugnare la certezza. I pirroniani, che non mirano ad altro, vi si adoperano inutilmente. Noi, pur essendo incapaci di darne giustificazione razionale, sappiamo di non sognare; e quell’incapacità serve solo a dimostrare la debolezza della nostra ragione, e non come essi pretendono, l’incertezza di tutte le nostre conoscenze. Infatti, la cognizione dei primi princípi – come l’esistenza dello spazio, del tempo, del movimento, dei numeri -, è altrettanto salda di qualsiasi di quelle procurateci dal ragionamento. E su queste conoscenze del cuore e dell’istinto deve appoggiarsi la ragione, e fondarvi tutta la sua attività discorsiva. (Il cuore sente che lo spazio ha tre dimensioni e che i numeri sono infiniti; e la ragione poi dimostra che non ci sono due numeri quadrati l’uno dei quali sia doppio dell’altro. I princípi si sentono, le proposizioni si dimostrano, e il tutto con certezza, sebbene per differenti vie). Ed è altrettanto inutile e ridicolo che la ragione domandi al cuore prove dei suoi primi princípi, per darvi il proprio consenso, quanto sarebbe ridicolo che il cuore chiedesse alla ragione un sentimento di tutte le proposizioni che essa dimostra, per indursi ad accettarle.