Giacomo Sonaglia – Arte
Quando dipingo mi illudo di poterlo fare per sempre.
Quando dipingo mi illudo di poterlo fare per sempre.
Sto lottando con un quadro cominciato alcuni giorni prima della mia ricaduta, un falciatore, lo studio è giallo, terribilmente impastato, ma lo spunto era bello e semplice. E allora ho visto in questo falciatore – vaga figura che lotta come un demonio sotto il sole per venire a capo del suo lavoro – ci ho visto l’immagine della morte, nel senso che l’umanità sarebbe il grano che si falcia. È quindi, volendo, l’antitesi di quel seminatore che avevo tracciato prima. Ma in questa morte nulla di triste, tutto succede in piena luce con un sole che inonda tutto di una luce d’oro fino.
La gelosia degli altri pittori è stata sempre il termometro del mio successo.
L’arte è il linguaggio dell’anima in amore.
Se fossi un pittore, dipingerei le giornate di mille colori che scaldino il cuore.Una pennellata…
Non mi interessa l’uomo! Mi interessa l’eccesso dell’uomo come dell’arte, mi interessa l’eccesso dell’arte.
Mio Dio salvami dalla parola condotta in parata come un vitello nel giorno di fiera, con fiocchi rossi alla coda e una ghirlanda che di traverso gli scende sui grandi occhi tristi, fra la ressa dei villani e le grida dei sensali.