Giambattista Marino – Bacio
Baciamoci, Aminta mia, io bacio, se tu baci: bacia che bacio anch’io.
Baciamoci, Aminta mia, io bacio, se tu baci: bacia che bacio anch’io.
Zitto, lascia che i tuoi baci mi parlino.
Ti prego amore mio stringimi tra le tue braccia fammi sentire forte il tuo profumo e lasciami sognare tra le tue labbra l’infinito che abbiamo intorno.
Amo la magia dell’istante che precede il bacio, dove i respiri si fermano, i cuori battono all’unisono, gli occhi si chiudono catturando l’emozione della pelle che freme di desiderio al tocco delle mani nell’attesa di amarsi.
Le sue mani hanno la grazia e l’aroma che vorrebbe possedere un fiore. Si muovono allegramente come se fossero accarezzate dal vento. Le sue dita sono tenere e fragili come petali e si posano sul mio viso serene, come se fossero state appena cullate da un dedicato angolo di cielo.
Un bacio pulito t’accarezza l’anima nella dolce notte dei pensieri.
Le sue labbra? Soavemente divine e uniche nel loro genere!