Giampiero Ferrante – Vita
Siamo una generazione psicologicamente instabile, cambiamo umore di continuo, viviamo incatenati a noi stessi quando in realtà vogliamo la libertà, la libertà di abbandonare il passato per proiettarci in un futuro migliore.
Siamo una generazione psicologicamente instabile, cambiamo umore di continuo, viviamo incatenati a noi stessi quando in realtà vogliamo la libertà, la libertà di abbandonare il passato per proiettarci in un futuro migliore.
Coltiva i tuoi pensieri. I migliori che puoi. Sono loro che, regnando nella tua mente, guideranno la tua vita e daranno forma alla tua realtà.
Un “maestro” può solo mostrare la sua via, poi ognuno deve riconoscerla nel suo cuore.
La vita non può esserci indifferente, perché è sempre sul punto di finire, e l’agguato della morte rende disperatamente interessante anche il più insipido degli istanti.
Col tempo ho imparato a pensare a me stessa, non sono diventata menefreghista, ho semplicemente capito che non posso occuparmi degli altri se prima non mi occupo di ciò che serve a me per essere serena, ho capito che non posso essere pronta per tutto e tutti, che anche io ho i miei problemi e devo risolverli, ho capito che non tutti sono come me e si affidano agli altri, ma è necessario pensare se questi “altri” hanno la capacità e possibilità di aiutare. Ho voluto scegliere me stessa per poter avere la forza di essere una spalla, ma questa spalla alle volte cede e questo non è egoismo, ma consapevolezza di non poterci essere.
Fa paura lasciar entrare qualcuno nella tua vita, dividere con questa persona le ansie, le paure, col rischio di avere una delusione quando si stanca di tutte esse. Fa più paura però affrontarle sempre da solo senza cercare qualcuno che possa alleviartele dividendone con te il peso.
Questo per isperienza è provato, che chi non si fida mai sarà ingannato.