Giampiero Piovesan – Accomodante
Sono l’innocenza di un peccato non voluto.
Sono l’innocenza di un peccato non voluto.
Non temo il qualunquismo in sé, temo il qualunquismo in ogni cittadino qualunque.
Il cuore è un muscolo che dà vita, la mente è un’essenza che offre e accoglie sentimenti.
Non esiste banalità ma solo conformità rispetto alla realtà.
Smise di essere accomodante quando si accorse che stava diventando acquiescente.
Dopo la morte c’è “solo” eternità.
Sì sì! No no! Niente forse né però!