Giampiero Piovesan – Accomodante
Sono l’innocenza di un peccato non voluto.
Sono l’innocenza di un peccato non voluto.
Siamo diventati così “falsamente” amici che mandarsi a “fanculo” è come dirsi “ti amo”. Bella…
Non ho mai amato, quella corona, rincorsa, cercata o dal’altrui, sul capo posata né coloro che non sono almeno una volta, a terra caduti che non hanno un giorno inciampato, perché essi non hanno vissuto.
Vero a salire c’è più speranza, ma la discesa ha meno affanno.
Imparate a conoscerle le persone prima di bollarle, non sono carta su cui scarabocchiare, sono…
Siamo diventati così “falsamente” amici che mandarsi a “fanculo” è come dirsi “ti amo”. Bella storia la nostra.
Non dico nulla e osservo, ma quando non ci sarò più capirai il mio silenzio.