Giampiero Piovesan – Sogno
L’irreale compra realtà dai sogni.
L’irreale compra realtà dai sogni.
Nei sogni ogni paura viene superata. Ogni barriera viene abbattuta. Ogni distanza viene colmata. E ogni impossibile diventa possibile.
Tu eri rapido, Morar, come un capriolo sulla roccia, terribile come una fiamma notturna nel cielo. La tua collera era una tempesta, la tua spada nella battaglia, un lampo sulla landa. La tua voce sembrava il torrente dopo la pioggia, il tuono grondante tra le montagne. Molti caddero sotto il tuo braccio; la fiamma della sua ira li consumò. Ma quando tu ritornavi dal combattimento, com’era calma la tua fronte! Il tuo viso era come il sole dopo la tempesta, come la luna nella notte silenziosa; il tuo seno era tranquillo come il lago quando è cessato il rumore del vento.
Ogni volta che parlo con un operatore al telefono, me lo immagino sempre bellissimo, moro, con un bel sorriso.
Al calare della sera la luna prende il posto del caldo sole e accende l’ironia, il mistero e il mondo dei sogni. Chi è ancora capace di sognare è capace di costruire un mondo migliore.
Sogno: farsi strada fra l’ovatta e la nebbia, con la sicurezza di non sbagliare mai sentiero (deviazioni ammesse).
Chi ben vive, mal muore. Chi mal vive, sente sempre il cuor morire.