Giampiero Piovesan – Tempi Moderni
Ogni giorno incontriamo il nostro destino, ma siamo troppo occupati a smanettare col telefonino.
Ogni giorno incontriamo il nostro destino, ma siamo troppo occupati a smanettare col telefonino.
La storia umana diventa sempre di più una gara tra la cultura e la catastrofe.
Siamo arrivati ad un punto, che viviamo gli attimi senza pensare al futuro, che promette un gran bel niente se si continua così arrendendosi…
Il ventennio breve. Un’epoca cominciata agli inizi degli anni Novanta, che aveva gradualmente spopolato le province, spostato masse di giovani fiduciosi in città. L’epoca del “miracolo economico”, della Ruota della Fortuna e del Gabibbo, quando sembrava ovvio poter vendere qualsiasi cosa: un progetto politico, un paio di gambe, un pezzo di truciolato spacciandolo per massello, è adesso finita e sepolta nei cartelli “fuori tutto” e “cessata attività”.
La brama di denaro rende l’anima grigia.
Ho perso l’ispirazione, di questi tempi è una rarità in estinzione.
Se per piacere agli altri hai bisogno di insultare o di ridicolizzare un innocente, allora vuol dire che stai piacendo alle persone sbagliate.