Giampiero Piovesan – Vita
Prima o poi invecchierò anch’io, e sarà sempre troppo tardi.
Prima o poi invecchierò anch’io, e sarà sempre troppo tardi.
Cosa ci rende unici non è né la condizione di nascita né lo stato sociale né quello che comunemente si ritiene sia il sapere. L’identità è data dal coraggio di essere quello che si è e dal rispetto profondo per la propria vita e dal giusto valore che le diamo. E allo stesso tempo l’identità è l’unica vera fonte di potere degli esseri umani. Solo se si ha un’identità si può cambiare il mondo, apprezzare la vita, capire cos’è.
Tutti sono in grado di dirti con certezza quale sia la strada da percorrere quando non si tratta del loro viaggio.
Quando ho pensato di non farcela, ho voltato lo sguardo laddove c’era chi già non ce l’aveva fatta. E ho capito! Ragazzi non vi fermate, non vi arenate mai! Non gettate la vita, non bruciatela. Godetela ma nel giusto, in modo folle ma saggio. Volate con le ali giuste senza indossare quelle che non hanno la capacità di farvi atterrare in modo doloroso ma non fatale. La vita è una sola e non torna più!
A differenza che nelle grandi difficoltà della vita, nelle piccole cose, nei momenti che passano in un lampo, risplende quella luce misteriosa che si vede quando si realizza un sogno.
Noi viviamo l’attimo del soffio del vento, del batter d’ali di farfalla, dello splendore di un fiore ricamato di rugiada, del sapore di un bacio rubato. Non viviamo l’eterno di una stella che splende ma resta lontana, di un diamante che brilla ma è sempre gelido, delle catene montuose che sfiorano il cielo ma non l’abbracciano mai. L’eterno è immobile, la vera bellezza è nel tocco fugace dell’arcobaleno che, per un istante, ci abbraccia tra terra e cielo.
Se la vita è un bene, perché ci viene tolta? E se è un male, perché ci viene data?