Gian Genta – Comportamento
Il momento peggiore: sempre quello che precede il momento di decidere.
Il momento peggiore: sempre quello che precede il momento di decidere.
A volte basta meno di quello che immaginiamo: un pensiero sentito, una parola di conforto, una carezza sincera, uno sguardo dritto negli occhi, un abbraccio vero, una preghiera col cuore. Spero che questo avvenga in ognuno di noi, da ognuno di noi, per ognuno di noi.
La cosa più strana è che io uso le parole per ancorarmi, e poi sono proprio loro a spingermi verso l’ignoto, come mappe mute da riempire di luoghi, perché ogni parola detta con precisione apre uno spazio vuoto attorno, come il molo di un porto.
Dei miei discorsi potrò rimpiangere le parole, ma mai i miei silenzi.
Ho voltato tante volte le spalle alla gente, ma non per vigliaccheria o per paura….
Le parole buone dette al momento giusto sono come gemme preziose incastonate sulla corona del pensiero.
Troppo spesso abbiamo parole migliori di noi.