Gian Genta – Nemico
Si può respingere l’odio solo quando i frutti dell’ira sono maturi.
Si può respingere l’odio solo quando i frutti dell’ira sono maturi.
A volte conviene schierarsi col nemico per combattere un nemico più grande.
Viennesi! Imparate a conoscere gli Italiani. Noi voliamo su Vienna, potremmo lanciare bombe a tonnellate. Non vi lanciamo che un saluto a tre colori: i tre colori della libertà. Noi italiani non facciamo la guerra ai bambini, ai vecchi, alle donne. Noi facciamo la guerra al vostro governo nemico delle libertà nazionali, al vostro cieco testardo crudele governo che non sa darvi né pace né pane, e vi nutre d’odio e d’illusioni. Viennesi! Voi avete fama di essere intelligenti. Ma perché vi siete messi l’uniforme prussiana? Ormai, lo vedete, tutto il mondo s’è volto contro di voi. Volete continuare la guerra? Continuatela, è il vostro suicidio. Che sperate? La vittoria decisiva promessavi dai generali prussiani? La loro vittoria decisiva è come il pane dell’Ucraina: si muore aspettandola.
I sorrisi compiacenti li riservo ai miei peggiori nemici.
Combattere passivamente, senza far rumore, in segreto. Solo di tanto in tanto, sferrare attacchi… letali!
Preferisco rendere onore a un nemico che lo è sempre stato che a un amico che lo è diventato.
Per i nemici le leggi si applicano, per gli amici si interpretano.