Gian Genta – Vita
Più torbida la vita maggiore l’intensità con cui si vive.
Più torbida la vita maggiore l’intensità con cui si vive.
Abbiamo tutto, non ci manca niente, abbiamo una casa, acqua, luce, gas, cibo in abbondanza, riscaldamenti, macchina, abbiamo tutti in confort, computer a volontà, ma dietro tutta questa grande apparenza di benessere in realtà si nasconde una grande sofferenza!
Come il fiore già rigoglioso sullo stelo cade insieme col fiorellino ancora in boccio, al passar della falce che pareggia tutte l’erbe del prato.
La mia vita? Una continua delusione. Ho dato troppa considerazione a chi invece meritava solo la mia più totale indifferenza. Da oggi ho deciso che vivrò ora per ora, senza soffrire più per nessuno.
Corro, l’ho sempre fatto, ho sempre scelto liberamente il motivo per cui valga veramente la pena di correre, non mi sono mai pentito della corsa fatta, perché correre dietro un attimo è un attimo di felicita. Correre dietro la felicità è un rischio, i rischi sono vita.
Vi è mai capitato di sentirvi un po’, come dire, estranei in tutto ciò che fate o sentite? In ogni istante trascorso col naso fuori alla ricerca di profumi o semplicemente quando ti ritrovi davanti allo specchio in bagno fissando la tua immagine, come alla ricerca di chissà quale mistero riesca a nascondersi dietro quella semplice riflessione di un semplice te stesso? Beh, a me capita praticamente sempre!
Quando accade una disgrazia non dobbiamo reagire con rabbia davanti al nostro cielo che si è oscurato. Se ci inchiniamo alla sofferenza senza fare opposizione, se diventiamo noi stessi sofferenza conosceremo meglio la vita e nuove regioni di cielo azzurro.