Giancarlo Modarelli – Uomini & Donne
Quando una donna si ferisce patisce e, quando un uomo ferisce patisce.
Quando una donna si ferisce patisce e, quando un uomo ferisce patisce.
A volte le donne che sembrano più schive e distaccate sono quelle che sanno amare di più. Spesso loro nascondono il loro vero “essere” dietro un’apparente durezza. Sappile guardare più a fondo, sappi cogliere nei loro occhi quella luce di dolcezza che lasciano trapelare dietro i loro lievi sorrisi. Sappi ascoltare anche i loro silenzi e capirai quanto di unico e magico possano donarti.
Più mi guardo intorno, più mi rendo conto che l’essere umano è il parassita più pericoloso della Terra. Ha bisogno d’uccidere per coprirsi di pellicce, ha bisogno d’uccidere per mangiare ma è sufficientemente svelto e resistente per non farsi mangiare a sua volta. Non contribuisce al ciclo vitale della Terra con le sue opere, bensì sfrutta la terra, il fuoco e l’acqua per sopravvivere senza lasciare nulla di nuovo dietro di sé. Invece di contribuire a mantenere la Terra intatta, la stiamo distruggendo e niente ci ha potuto fermare. E ciò sarebbe il frutto della nostra presunta “intelligenza”?
Gli uomini comuni guardano le cose nuove con occhio vecchio. L’uomo creativo osserva le cose vecchie con occhio nuovo.
Ave Maria, adesso che sei donna,ave alle donne come te, Maria,femmine un giorno per un nuovo amorepovero o ricco, umile o Messia.Femmine un giorno e poi madri per semprenella stagione che stagioni non sente.
Un vero gentil’uomo non regala solo rose, ma toglie anche le spine. Lui non conosce parole vuote ma fatti pieni di sentimento. Non sa cosa sia il “Fine” lui al massimo sa cosa sia un “obbiettivo” Valido. Conosce valori che non predica mai ma che pratica sempre. Conosce la dolcezza di uno sguardo che sfugge e la superficialità di due ciglia che sbattono. Un vero gentil’uomo ha per prima cosa un anima vera colma d’amore, e non gioca mai con il cuore!
Mi piace quando si arrabbia. Quando per in attimo prova ad allontanarsi, ed io che gli cammino dietro, ad un passo da lui, che fa lo gnorri, che fa l’offeso, che è bello. E se si gira a sbirciare deve vedermi subito, ché se inizia a correre io corro più veloce di lui.