Gianluca Conti Borbone – Religione
Mi ruppi le ginocchia a furia di pregare un Dio che non sapevo quale fosse e se davvero esistesse.
Mi ruppi le ginocchia a furia di pregare un Dio che non sapevo quale fosse e se davvero esistesse.
Dio sta per mandare suo figlio sulla terra, egli ama noi talmente tanto che sacrifica suo figlio nei dolori umani il piccolo Gesù nasce povero, come la grande maggioranza degli uomini sulla terra, nasce da una giovane madre semplice e altruista, da una padre lavoratore e protettivo, Dio affida suo figlio nelle mani di due persone puri di cuore! Dio manda suo figlio sulla terra per noi, deve sacrificarsi solo per amore, il piccolo Gesù nasce per amaretutti i popoli della terra! Chiede solo di essere amato. Ma verrà crocifisso.
La religione? Non è credibile.
Dobbiamo fare soltanto la volontà di Dio. Il resto non conta.
Molto di ciò che finora è andato sotto il nome di religione conteneva in sé un atteggiamento d’inconscia ostilità verso la vita. La vera religione deve insegnare che la vita è colma di gioie che rallegrano l’occhio di Dio, e che la conoscenza senza l’azione è vuota. Ciascuno deve accorgersi che l’insegnamento di una religione solo per mezzo di regole ed esempi altrui è un imbroglio. Un insegnamento giusto e corretto si riconosce facilmente. S’intuisce subito, perché risveglia in te una sensazione di qualcosa che hai sempre conosciuto.
Dov’è Dio? Dimmi piuttosto dove Dio non c’è!
Credo in Dio, ma non fino al punto di pensare che esista.