Gianluca Conti Borbone – Religione
Mi ruppi le ginocchia a furia di pregare un Dio che non sapevo quale fosse e se davvero esistesse.
Mi ruppi le ginocchia a furia di pregare un Dio che non sapevo quale fosse e se davvero esistesse.
Come il ferro, la fede è forte, ma anche facile a spezzarsi. Può sopportare l’enorme peso del dubbio, eppure basta una leggera pressione nel punto giusto per stroncarla.
Dio è il punto di contatto fra lo zero e l’infinito.
Un sorriso posticcio sul viso non cancellerà di certo le sofferenze del tuo cuore. No, quelle restano. Come cicatrici sulla pelle. Ma non dolertene più di tanto; piuttosto, continua a camminare, anche ora che non sai dove andare e non ti è ben chiara la direzione. Sai bene però che il tuo percorso si discosta nettamente da quello or ora intrapreso. Allora, almeno questo, io ti chiedo, in questa fredda e bigia giornata di fine novembre, parzialmente allietata da qualche chiazza di neve nell’agro circostante. Ascolta il tuo silenzio. Ascoltalo attentamente. E fa ciò che esso ti suggerisce!
Fai un fioretto per arricchire il tuo cuore oppure il tuo ego ed orgoglio di cattolico?
Il matrimonio e’il più grande progetto di Dio, non e’come ci racconta la televisione che e’una gabbia, la tomba dell’amore. Se l’amoredi Dio muove il mondo non potrebbe mai contrapporsi all ‘espressione più alta, che e’l’unione di due corpi e due anime.
La globalizzazione? L’ha inventata per primo il cristianesimo! Ma il fatto è che pur essendo un modo di vita omogeneo, lascia ad ogni singola persona l’espressione creativa dell’amore divino.