Gianluca Frangella – Figli e bambini
Mi piacciono le mamme per la loro risolutezza. Mi piacciono le mamme per la loro praticità. Mi piacciono le mamme per il loro essere donna.
Mi piacciono le mamme per la loro risolutezza. Mi piacciono le mamme per la loro praticità. Mi piacciono le mamme per il loro essere donna.
Non sarò mai una madre. Resterò per sempre una ragazza. Invecchierò così, asciutta e sola. Il mio corpo non si trasformerà, non si moltiplicherà. Non ci sarà Dio. Non ci sarà raccolto. Non ci sarà Natale. Bisogna cercare nel mondo, nella sua aridità, nelle sue strettoie il senso della vita… in questi negozi, in questo traffico. Invecchierò così.
Ho dato speranza a due bambini, con il papà e la mamma. Ragazzi veramente bravi, da non pensare che ci fosse gente ancora così.
I figli? Molto spesso io i miei figli, nonostante abbiano diciannove e quindici anni, li guardo e mi dico, “i miei figli!”. Chissà che occhi ho in quei momenti.
Il vero potere è il servizio. Bisogna custodire la gente, aver cura di ogni persona, con amore, specialmente dei bambini, dei vecchi, di coloro che sono più fragili e che spesso sono nella periferia del nostro cuore.
Regalate ai bambini i loro sogni.
I bambini ci dimostrano che gli errori sono opportunità di apprendimento.