Gianluca Frangella – Libri
Ho girato il mondo a bordo della fantasia, perché i libri sono velieri sulle cui vele soffia sempre vento favorevole.
Ho girato il mondo a bordo della fantasia, perché i libri sono velieri sulle cui vele soffia sempre vento favorevole.
Te avevo da sveglio negli occhi, te di notte nella mente, quando le palpebre si chiudono, vinte dal placido sonno. Che effetto avresti prodotto in me di persona, se mi piacevi senza che ancora ti avessi vista?
Perché nessuno possa dimenticare di quanto sarebbe bello se, per ogni mare che ci aspetta, ci fosse un fiume, per noi.E qualcuno – un padre, un amore, qualcuno – capace di prenderci per mano e di trovare quel fiume- immaginarlo, inventarlo – e sulla sua corrente posarci, con la leggerezza di una sola parola, addio.Questo, davvero, sarebbe meraviglioso. Sarebbe dolce, la vita, qualunque vita.E le cose non farebbero male, ma si avvicinerebbero portate dalla corrente, si potrebbe prima sfiorarle e poi toccarle e solo alla fine farsi toccare.Farsi ferire, anche. Morirne. Non importa. Ma tutto sarebbe, finalmente umano.Basterebbe la fantasia di qualcuno – un padre, un amore, qualcuno.Lui saprebbe inventarla una strada, qui, in mezzo a questo silenzio, in questa terra che non vuole parlare.Strada clemente, e bella. Una strada da qui al mare.
Le coperte erano scivolate via e io guardai quella schiena bianca, le scapole appuntite sembravano lì lì per trasformarsi in ali.
Alcune persone sembrano meravigliosi libri. Difficili da leggere, impossibili da non rileggere.
Il mondo degli uomini è pieno di stupidità e di crudeltà che causano numerose lotte, ma trovo anche dello splendore nella vita che tenta di andare avanti.
Si cresce tacendo, chiudendo gli occhi ogni tanto, si cresce sentendo d’improvviso molta distanza da tutte le persone.