Gianluca Menegazzo – Figli e bambini
Crescere, il dilemma di vedere la propria età come i propri genitori, quando eravamo piccoli, comprendere in ritardo che loro non erano grandi per scelta, lo sono diventati, ora lo sono anche io.
Crescere, il dilemma di vedere la propria età come i propri genitori, quando eravamo piccoli, comprendere in ritardo che loro non erano grandi per scelta, lo sono diventati, ora lo sono anche io.
Volerò con te nei posti più belli, più lontani più ambiti, senza mezzi ne soldi,…
Per infinite volte, da grande, avrebbe rivisto quella immagine, proprio quella: la sagoma massiccia del padre che cammina a grandi passi davanti a lui, contro il volo della nebbia mattutina, senza mai voltarsi, né per aspettarlo né per controllare che ci fosse ancora. In quella severità, e in quella assenza totale di dubbi, vi era quanto suo padre gli aveva insegnato dell’essere padri: che è saper camminare, senza mai voltarsi. Camminare il passo lungo degli adulti, senza pietà, ma un passo limpido e regolare, perché tuo figlio possa capirlo e starci attaccato, nonostante il suo passo bambino. E farlo senza mai voltarsi, se ne avrai la forza: perché lui sappia che non si perderà, e che camminare insieme è un destino di cui non bisogna mai dubitare, giacché è scritto nella terra.
Gioire per tutto, apprezzare ogni piccolo gesto, indistintamente da chi lo fa, saper sorridere anche nelle condizioni più disperate, che poca gioia potrebbero portare, questo si dovrebbe imparare.
Cercherò di aiutare mio figlio a crescere. Spero che lui riesca a far risvegliare la bambina che è in me.
A volte i figli sono diabolici, fanno di noi quello che vogliono mentre dovrebbe essere il contrario.
Finché al mondo ci saranno bimbi che moriranno di fame, Gesù diserterà le nostre tavole imbandite.