Gianluca Menegazzo – Guerra & Pace
La pace è il più grosso obbiettivo che le armi, moderne, tecnologiche, si prefiggono.
La pace è il più grosso obbiettivo che le armi, moderne, tecnologiche, si prefiggono.
La gioia di esistere comprende quella di amare, se questa non vuole partecipare sono felice di vivere anche senza amore.
È il corso naturale della vita “ferire e ferirsi”. Piangere e far piangere. Deludere e deludersi. È la vita che ci fa da maestra e interprete di tutto quello che ci capita. Dall’esperienza del vissuto nel bene o nel male c’è sempre qualcosa che c’insegna. Da ogni dolore, da ogni delusione, da ogni ferita; impariamo, maturiamo e prendiamo atto del valore dell’esistenza, del valore della felicità, ma soprattutto impariamo che non bisogna mai arrendersi e non bisogna mai lasciare che la vita ci scivoli tra le mani senza viverla e combattere per ciò che vogliamo.
Amore è come il giorno, splende dalla mattina presto come il sole nel tuo cuore, scalda la tua anima e il tuo giorno, quando tramonta nasce la luna che regala ogni emozione con un pizzico di fantasia, di sogni di pensieri verso quel cielo stellato che ti fa saltare da una stella ad un altra, come in amore da un desiderio, ad un sorriso, ad un momento felice con chi ami.
La pace esige una sua psicologia, un suo spirito morale, che, prima di rivolgersi agli altri, si riflette sopra colui che vuole esercitare la pace.
Sono contrario alla guerra per molti motivi… ma il più importante è che la prossima pallottola potrebbe essere per me.
Volerò con te nei posti più belli, più lontani più ambiti, senza mezzi ne soldi, solo stringendoti al mio cuore e chiudendo gli occhi.