Gianluca Menegazzo – Sogno
Il momento più bello di un emozione è sogno che illumina il tuo sguardo, solo chi ti osserva può capire.
Il momento più bello di un emozione è sogno che illumina il tuo sguardo, solo chi ti osserva può capire.
Un sogno richiede “l’osare”, osare fino a farsi male, osare nel limbo dell’incertezza in cerca di un respiro, per rubare anche solo un sorriso di un attimo. Peccato che la realtà non sappia saziarsi e vivere un “attimo incerto”.
Quel baciosulla frontediede un segnoall’amore…Le sue labbrasento ancor…palpitandoil mio cuor!Ove tutto tace…non vi è pace!Mi parve…cosi reale!Un segnodal destinoche invocail mio cammino…Un soave segnopremonitore…d’un… sogno!
Eri tu la donna senza volto che sognavo.
Il silenzio è l’arte di interpretare se stessi davanti una condizione di indubbia sostanza, davanti l’irrisolto che vaga nella mente dell’interlocutore, davanti un tramonto bellissimo.
Non occorrono ali grandi per volare è il cuore che ci fa compiere grandi viaggi credi nei tuoi sogni e vola.
Ricordo le voglia di esplorare quelle valli verdi, sentire il rumore delle foglie, guardare il volto di ogni albero come se in esso fosse nascosto il volto di ogni persona che è passata nella mia vita, ho smarrito la via, ma la via alla civiltà, in compenso ho trovato la strada naturale, innata, animale del perdermi tra questi boschi e lunghe distese, pensare a respirare, bere, mangiare quello che la natura mi offre, non dover chiedere niente a nessuno, vedere ogni mia traccia come sconvolge quel naturale equilibrio anche se momentaneamente, pensare che al successivo passo sarò un po più integrato in quell’ambiente realmente bello e non creato su misura. Camminerò fino a nuova sera, sorriderò di quelle forme in cielo che gli uccelli disegnano, mi stupirò della grandezza delle nuvole, per dire anche domani che ogni giorno perso sull’asfalto è un giorno in cui si è persa l’occasione di emozionarsi di vivere.