Gianluigi Lombardi – Social Network
Facebook non è che un esemplare strumento di amplificazione delle manie di protagonismo e di controllo degli individui.
Facebook non è che un esemplare strumento di amplificazione delle manie di protagonismo e di controllo degli individui.
Il sogno è lo spazio della mente indagatrice, in cui si scandisce il tempo dell’attesa verso ciò che è veramente voluto, ciò che la ragione dei giorni nostri ci nasconde ingannevolmente.
Mi piace la gente che saluta anche se non è tua amica, mi piace la gente che, anche se si trova in una community, ha il tempo di lasciare un saluto, mi piace la gente che risponde ai saluti, mi piace quando per tutta questa gente, non c’è diversità, che per tutta questa gente tutti siamo uguali, mi piace e sono contenta che non tutti siano senza educazione.
Se non conosci la parola umanità e ti senti un Dio o una Dea, puoi anche avere uno stuolo di fans enorme, ma la tua povertà è nell’animo. Scendi dal piedistallo e ricordati che tutti siamo stati piccoli, solo che tu, ci sei rimasto.
Facebook troppo spesso è un’arma a doppio taglio, è fatto di amicizie scritte, alcune portano alla voce, altre restano scritte, ma spesso scrivere cose e interpretarne altre è fin troppo facile e ciò che si costruisce faticosamente in tanto tempo, si distrugge in un attimo, ma se l’amicizia e il bene sono sani si troverà sempre il modo di salvarsi.
Su Facebook sono tutti grandi, chissà se nella vita poi lo sono davvero.
Premetto che ogni persona potrebbe essere unica. Mi chiedo il motivo per cui copiano da altri. Ogni persona potrebbe rendere il proprio blog, il proprio profilo, la propria pagina speciale, invece copiano quasi tutto, cambiando al massimo la foto. Il risultato di questo modo di essere fa sì che quando hai letto cinque pagine, puoi evitare di andare a leggere le altre, perché sono tutte uguali. Abbiate il coraggio di manifestare quello che siete a chi legge quello che scrivete: avrà una vera motivazione per tornare nella vostra pagina, perché gli date emozioni.