Gianni Errera – Filosofia
Mi trovo obliquo e tangente a realtà d’infiniti universi.
Mi trovo obliquo e tangente a realtà d’infiniti universi.
Eppure non siamo altro che vittime dei nostri pensieri; e crediamo di essere liberi. Crediamo di appartenerci ma alla fine non siamo altro che marionette vittime del nostro stesso spettacolo.
Muore in silenzio la verità del pensiero di tanti ricordi.
Non sperare nella comprensione di chi non ne riceve da te.
L’eterno è morte, perché non diviene ma resta statico, l’istante è vita e segue il divenire per trasformarsi e stupire. L’infinito è, il finito sarà.
Ricevere un sorriso è molto bello, ma saperlo regalare è ancora più avvenente.
Prima o poi la menzogna è costretta ad abbassare gli occhi, di fronte lo sguardo della verità.