Gianni Errera – Filosofia
Mi trovo obliquo e tangente a realtà d’infiniti universi.
Mi trovo obliquo e tangente a realtà d’infiniti universi.
Se non vedi altro oltre la forma ricorda che un vestito può essere confenzionato al meglio ma fondamentalmente serve a non rimanere nudi.
Solo perché sono una ragazza forte non significa che avete il diritto di ferirmi.
Una strada qualche volta necessita di un buco per imparare a guardare attentamente dove si va!
L’indifferenza è il peggiore dei mali, infatti è come un coltello che lentamente affonda in modo trasparente o invisibile.Certo mi piacerebbe eliminarla, poiché lei porta dolore, incomprensione dei vari stati d’animo, belli o brutti, e l’incapacità di capire, senza contare che ci toglie anche la capacità d’amare… amare le persone che ci sono vicine.
Il grido della carne è: non aver fame, non aver sete, non aver freddo. Colui che abbia soddisfatto questi bisogni, o che si aspetti di poterli soddisfare, può gareggiare in felicità anche con Zeus.
Chi ha poca pazienza può perderla tutta.