Gianni Motta – Personaggi famosi
È vero, nella mia carriera c’è qualcosa di incompiuto, avrei infatti potuto vincere di più. Ma non ho rimpianti particolari, non mi sono guastato il sangue pensando a quello che avrei potuto essere e non sono stato.
È vero, nella mia carriera c’è qualcosa di incompiuto, avrei infatti potuto vincere di più. Ma non ho rimpianti particolari, non mi sono guastato il sangue pensando a quello che avrei potuto essere e non sono stato.
C’è qualcuno che vuole mettermi il bavaglio! Io non li temo.Non ci riusciranno, sento che, in futuro le mie canzonisaranno cantate dalle prossime generazioni. Che, graziealla comunicazione di massa capiranno che cosa voglio direquesta sera. Capiranno e apriranno gli occhi, anziché averli pieni di sale.
Il mio mito è Jack Folla: la voce della coscienza… E noi siamo tutti come pinocchio che uccidiamo il grillo parlante perché ci dice la verità, quella che non vorremmo mai sentire.
All’epoca lei aveva 20 anni ed io 34; diceva che ero troppo vecchio, ma io le dissi di non preoccuparsi, quando lei ne avrebbe avuti 30 ed io 44, l’avrei lasciata e sarei nuovamente andato con una di 20; infatti come spiega un vecchio adagio taoista:”Più giovane è la tua donna, più sono gli anni che aggiungi alla tua vita.”
Spogliarmi davanti a gente che non conoscevo era terrificante. Io sono sempre stata una persona discreta, anche nel modo di vestire. Sono sempre stata minimalista, mai in giro scollata o trasparente, mai topless.
Averle perse tutte, le speranze, gli dette la stessa pace che averle tutte intatte.
Distinzione senza differenza.