Gigliola Perin – Angelo
È stato solo un angelo che ha sfiorato le mie labbra.
È stato solo un angelo che ha sfiorato le mie labbra.
La paura tace nei tuoi baci e il mondo intero si ferma in un tuo abbraccio.
Nel buio ho trovato il mio angelo. Un angelo pieno di paura e di odio, pieno di rancore e di voglia di vivere. Nel buio l’ho amato, l’ho cullato, abbiamo cantato e sognato. Abbiamo riso e ci siamo amati intensamente. Ma alla luce mi ha annientato.
Noi: angeli sbagliati.
La difficoltà di mantenere intatto un harem è fare in modo che nessuna donna sappia dell’esistenza dell’altra. Questo riesce a pochi uomini, che non definirei con questo nome, per loro userei animali, perché solo essi riescono a soddisfare più di una compagna. Agli uomini risulta già difficile con una, pensa con più d’una.
Sarebbe un Dio di natura ed animo meno ripugnanti se i suoi servi gli sacrificassero i suoi animali e non quelli degli altri.
È quel silenzio che mi uccide. Ma tu credimi quando, mentendo, ti dico :”è tutto ok”.