Gigliola Perin – Anima
Accarezzo ricordi, lunghe lettere di vorrei e sogni. Ora rivedo l’illusione dipinta su una vecchia scrivania compagna indelebile di ciò che fu e mai sarà.
Accarezzo ricordi, lunghe lettere di vorrei e sogni. Ora rivedo l’illusione dipinta su una vecchia scrivania compagna indelebile di ciò che fu e mai sarà.
Potrai capire il mio dolore solo il giorno che riuscirai ad indossare la mia pelle. Fino ad allora non voltarti, potresti vedere il vestito che indosso sei tu.
La mia epidermide necessita della giusta chimica per essere trapassata.
Quando il panico ti avvilupperà come una medusa, quando il pianto di coglierà impreparata come un’aquila fa con la sua preda, quando la speranza si celerà come una leonessa tra l’erba della savana: chiamami amica e sarò pronta a prenderti una mano sfoderando con l’altra la mia spada luminosa. Sarò pronta a fronteggiare leonesse, aquile e meduse, e ancora fino a quando non sarà tornata dentro di te l’anima guerriera.
Io succhio la tua anima e lascio morire la mia per dar parole alla tua.
Labbra che sanno di noi. Un solo bacio che trattiene il piacere nato dall’amore.
Alcune anime si appartengono da sempre anche se lontane dai corpi.