Gigliola Perin – Anima
Amalo, sussurrò il cuore. Soffrirai, sentenziò la mente. Tra le sue braccia morirò, capì l’anima.
Amalo, sussurrò il cuore. Soffrirai, sentenziò la mente. Tra le sue braccia morirò, capì l’anima.
Mentre io ti rubavo un bacio. Tu mi donavi il tuo respiro.
Siediti! Raccontami di quello che provi davanti alla sordità di chi ti ascolta, della tua voglia di piangere quando rimangono muti davanti al tuo continuo chiedere, della voglia che hai di prendere a calci questo mondo. Raccontami dei tuoi pianti silenziosi e segreti, quei pianti urlati contro un cuscino per non far sapere che ti hanno ferita, illusa, uccisa. Parlami anche dei tuoi sogni, quelli segreti. Quelli che nessuno sa, nessuno ascolta, nessuno vede. Del tuo continuo imbarazzo per quell’ignoranza a cui la povertà ti ha costretta. A me puoi raccontare quello che ti pare, “Io” so ascoltare, io posso capire”.
Tutti abbiamo un cuore: si tratta solo di scoprire qual è il suo stato. Non sentire non significa non avere.
Il linguaggio dell’anima è la sensibilità.
A volte un corpo orribile nasconde un’anima candida.
Ferma le sensazionie se riesci vivilevedrai sarà tutto più facileascolta il cuore non la testafermati…