Gigliola Perin – Anima
Non nascondo i miei occhi. Sei tu che non hai coraggio di leggermi l’anima.
Non nascondo i miei occhi. Sei tu che non hai coraggio di leggermi l’anima.
Liberati da tutte le scorie che non ti hanno fatta volare. Da tutte le false…
Ricordi che tornano come un uragano. Vedo sorrisi lontani, abbracci così rari, ma ancor più cari. Rivedo i suoi occhi colmi di tristezza che con il tempo è mutata in rabbia. Non ho mai capito dove l’amore sia diventato odio. Dove le carezze abbiano lasciato il posto ai pugni. Eppure anche senza sfiorarmi ha gelato il sangue, l’unico ricordo felice non lo ricordo più. Ho solo parole di rabbia ed occhi gelidi.
Le parole più belle sono quelle silenziose pulsano nel cuore e vivono nell’anima!
Molto spesso, nella vita, trovi l’anima che fa per te, quella con la quale vorresti percorrere un tratto del cammino insieme. Purtroppo capita spesso che quest’anima gemella sia racchiusa in un corpo troppo giovane o troppo vecchio, e il passo da tenere non è uguale. La soluzione è spogliarsi dei corpi e abbracciare le anime per volare insieme superando gli ostacoli dell’età.
E, poi, la tua anima è così stanca, stanca che vorresti alleggerirla da quel malessere, quel malessere che ti lascia indifferente, anche se piangi, e non sai perché, vorresti solo sentirti libera da quel malessere che non ti lascia in pace, e stanca, diventi immune anche al dolore!
Hai bisogno dei miei danni per cambiare qualcuno?Per cercare di cambiare quell’uomo che nulla ode.Ma io ho scelto i miei danni.Dalla mia sofferenza tu, uomo, hai imparato.Hai imparato cose che però un’altra sofferenza ti insegnerà ancora… e ancora…a cosa è servito dunque il mio sacrificio?Devo essere folle a rinunciare alla mia felicità per darla a te.Hai bisogno dei miei danni per cambiare qualcuno?Ma io ho scelto i miei danni.