Gigliola Perin – Anima
Amalo, sussurrò il cuore. Soffrirai, sentenziò la mente. Tra le sue braccia morirò, capì l’anima.
Amalo, sussurrò il cuore. Soffrirai, sentenziò la mente. Tra le sue braccia morirò, capì l’anima.
Di cosa ti meravigli? Dovresti saperlo che le persone sensibili hanno l’anima viva esposta alle intemperie emotive. Basta un alito di vento per cospargerla di tormento.
La fame sono io. Per fame, intendo quel buco spaventoso di tutto l’essere, quel vuoto che attanaglia, quell’aspirazione non tanto all’autopica pienezza quanto alla semplice realtà: là dove non c’è niente, imploro che vi sia qualcosa.
Quando la mia anima si specchia nei tuoi occhi, l’immagine che si riflette è di…
Al calar del sole sparisce nel nulla il riflesso della mia ombra sparisce senza lasciare…
Dolce come il suo profumo, delicato come i petali che la circondano. La tieni nelle mani, e le sue spine si conficcano nella carne. Eppure sono rari coloro che la colgono ed oltre alla sua essenza ne accettano le spine. È più facile tenere il bello tra le mani e lasciare il brutto cadere a terra. Ma così lei perderà la sua bellezza, non ci può essere dolcezza senza spine.
Quando il silenzio chiederà di essere ascoltato, l’unica cosa che avrà parole mute, saranno gli occhi.