Gigliola Perin – Anima
Solo chi sa attendere senza guardare l’ora, ma attraversare con lo sguardo la perdita, avrà tra le mani l’infinito del suo cuore.
Solo chi sa attendere senza guardare l’ora, ma attraversare con lo sguardo la perdita, avrà tra le mani l’infinito del suo cuore.
Quando sei solo, mentre cammini, mentre il sole ti sfiora il viso, mentre il vento muove i pensieri, e i ricordi, come un fiume di gocce cadute dal celo mentre c’era il sole, a terra, mentre la chioma degli alberi ondeggia, e continui a camminare verso qualcosa che non sai se esiste, ma continui a cercarlo, nella speranza di colmare qualcosa, che non sai cosa sia ma c’è.
L’incomprensione e l’incomunicabilità sono i più grandi istigatori al suicidio della tua anima.
È il più grande paradosso della vita, occorre avere un animo schifosamente ricco per potersi vestire di umiltà.
È di notte che ognuno mette a nudo le debolezze, la anima e di notte che ogni cuore batte e ribatte su cosa ha vissuto e di notte che il buio prende colore.
Quando saraiquesta sorgente,quando incontreraiquest’acqua,quando riempiraiquesta brocca,quando irrigheraiquesto mondo,quando toglieraiquesta sete,allora mi potrò sedere.
Ed io a volte tenace, sognatrice tra i labirinti della vita, testarda come un mulo, ho una lingua tagliente ed uno sguardo che sa fulminare eppure molte volte così logica da farmi paura. Io che parlo d’amore, descrivo la passione ed i tormenti dell’anima. Io che so parlare non riesco a spiegare le mie paure all’unico uomo che amo.