Gigliola Perin – Bacio
Zitto, lascia che i tuoi baci mi parlino.
Zitto, lascia che i tuoi baci mi parlino.
Dimmi che sarà di noi, mentre le ombre s’impadroniscono del sole, dimmi se sarai sempre qui, accanto a quest’anima fragile. Dimmi se in quelle parole taciute tu nascondi quel io che io conosco così bene. Dimmi se saprai sorreggermi mentre il vento piega il mio cuore e tra note e melodie tu accarezzi un viso che non vedi. Dimmi che tu sarai sempre qui ad allungare una mano per non farmi cadere più.
Essi sono il dolce della vita, l’amaro lo gustiamo di giorno e nella notte assaporiamo solo il gusto dei sogni.
Il nostro primo bacio: il vero inizio al canto alla vita, è l’addio del passato e l’augurio del futuro, il nesso tra i silenti sentimenti e il loro attracco al corpo, è la comunicazione di quattro labbra che dichiarano fedeltà all’amore, è il viaggio di due anime dal mondo delle ansie al mondo dei sogni, è la miscela di due anime pronte alla creazione di una terza anima. È il frutto raccolto nel giardino del cuore dall’albero della vita eterna!
Il bacio è un dolce apostrofo rosa tra le parole ti amo.
Le ferite inflitte al corpo passano. Quelle che non si cancelleranno mai sono quelle dell’anima.
Un bacio è il modo in cui vorrei dirti “ti amo”.