Gigliola Perin – Destino
Ed ho sorriso al fato, a quel destino che rema contro i miei sentimenti. Gli ho sorriso e con un inchino gli ho sussurrato “vedrai non mi piegherai”.
Ed ho sorriso al fato, a quel destino che rema contro i miei sentimenti. Gli ho sorriso e con un inchino gli ho sussurrato “vedrai non mi piegherai”.
Da quando ti ho visto, ho capito che eri il mio destino. Ho capito che tutto s’è compiuto.
C’è un giorno in cui apri gli occhi, ti prepari per affrontare quello che, secondo te, è uno dei momenti più felici degli ultimi tempi.Poi, quando arrivi all’appuntamento, capita che va tutto male, cadi, ti rompi, e per rialzarti ci vogliono due, quattro, otto mani!Ma in quel giorno scopri che la vita ha riservato per te una sorpresa, che non sei caduta per il nulla, che c’è qualcuno che ti ha sempre aspettata, e ti dice, “era ora!”.In quel giorno, arrivi alla consapevolezza che il destino di ognuno è già scritto, che le coincidenze non esistono, che l’amore è reale e non importa quanto bisogna aspettarlo.
Parole senza voce, occhi che respirano i tuoi occhi, pelle che ha il sapore della tua pelle. Ascolta le note che le mie carezze compongono sul tuo corpo, vibra al loro passaggio. Questo è un poema che verrà scritto in un’infinità di lingue, ma avrà lo stesso significato: amarsi.
Il tempo risponderà a tutti, anche a quelli che non si fanno più domande.
I giovani pagano sempre per i gesti dei grandi.
Non è il destino a creare noi… ma noi a creare il destino!