Gigliola Perin – Frasi sulla Natura
Il mare d’inverno, in lui la libertà del pensiero.
Il mare d’inverno, in lui la libertà del pensiero.
Mi ero convinto, in quella notte d’estate, di aver scritto qualcosa di buono. Mi pareva d’essere arrivato ad un punto conclusivo inconfutabile, un traguardo logico di conoscenza dell’uomo, dei suoi bisogni, dei suoi desideri. Mi sembrava quasi di conoscere tali verità da sempre, come se fossero palesi e semplici e che fossero state, fino a quella notte di ginepri e zanzare, sempre là, appena celate da un velo di superficialità e distrazione, pronte e desiderose d’essere scorte dalla meticolosa e cieca ricerca del caso.E rimanevo dell’idea, mentre rileggevo il tutto, che ero stato davvero bravo e fortunato ad essere arrivato fino a quel punto del pensiero, ma più mi raccontavo questa storia più era chiaro che io non ero arrivato in nessun punto, poiché, in realtà, era il pensiero stesso quel punto. E, se nell’universo, vi sono miliardi di punti, vi debbono essere altrettanti punti conclusivi, e dunque non avevo scritto nulla di, poi, così eccezionale: avevo solo impresso su un foglio niente più che un punto, in una torrida notte di ginepri e zanzare. Ah, punto!
La terra è l’unico posto che abbiamo per vivere, rispettiamola!
Il parto di madre naturaNaufragati tra foschie e tempeste notturne,cullati dal caldo grembo terreno di silenzi eterni.Sussurati dal vento in peccati taciuti.Affilando l’anima sulla roccia nuda,bevendo fiumi di puro odiosiamo cresciuti efissando il vuoto con occhi ciechirinneghiamo la nostra prima madresenza ritegnoora più che mai.
Dolce come il suo profumo, delicato come i petali che la circondano. La tieni nelle…
La potatura è utile alla pianta e necessaria per l’uomo.
C’è un tempo per ogni cosa. C’è un tempo per andare e c’è un tempo per tornare. La natura lo sa. Siamo noi ad averlo dimenticato, siamo noi che abbiamo perso il ritmo della musica primordiale. Abbagliàti dalla nostra sconfinata presunzione, non riusciamo a vedere ciò che la creazione ci insegna, ogni giorno, ogni stagione, ogni anno, con la stessa pazienza, con la stessa dolcezza e nella nuda crudezza dell’alternarsi della vita e della morte.