Gigliola Perin – Sorriso
Un sorriso improvviso spunta sulle labbra. Tu pensi e trovi quei gesti così ridicoli che il sorriso diviene una risata.
Un sorriso improvviso spunta sulle labbra. Tu pensi e trovi quei gesti così ridicoli che il sorriso diviene una risata.
Vorrei donare il mio sorriso alla luna perché di notte chi la guarda possa pensare alle cose belle, così che la tristezza vada via. Vorrei donare il mio sorriso a tutti quelli che non posso sorridere, perché la vita è pesante. Il regalo più grande per queste persone è soltanto un po’ di compagnia.
A volte basta un piccolo raggio di sole per tornare a sorridere.
Era fantastico il modo nel quale mischiavi il tuo volto con sorrisi e delusioni, non sapevo come facevi ma non m’interessava. Le migliori cose non hanno spiegazione e se mai ce l’avessero potrebbero perdere il proprio fascino, come nasce un’arcobaleno? Così non mi ero mai chiesto cosa ti passava per la testa quando passavi dalla disperazione alla follia di sentirti felice.
Tutto torna al mittente. Tutto, compreso d’interessi ed annessi, basta aspettare perché quel Dio che dicono governi l’universo alla fine renda pan per focaccia. Io attendo e nel mentre ti guardo affondare lentamente nelle tue menzogne.
Il sorriso una splendida realtà per chi lo possiede.
Ore che scorrono veloci, incuranti delle nostre voglie. Attimi che si susseguono tra grida di piacere e sussulti d’amore, attimi che portano il sapore di noi nel nostro sangue, attimi rubati alla realtà per gustare l’eternità nel nostro appartenerci.