Gigliola Perin – Sorriso
Un sorriso improvviso spunta sulle labbra. Tu pensi e trovi quei gesti così ridicoli che il sorriso diviene una risata.
Un sorriso improvviso spunta sulle labbra. Tu pensi e trovi quei gesti così ridicoli che il sorriso diviene una risata.
Lei era una donna, ma con il sorriso da bambina.
Accendo serena un sorriso e, in attesa di veder apparire l’arcobaleno, sono sicura che presto la luce del sole tornerà a scaldarmi il cuore, mentre il grigiore e la tristezza che prima tingevano le mie giornate rimarranno soltanto un ricordo.
E ci si abitua ai silenzi, a divenire tu stessa silenzio. Ti guardi attorno e ti dici che un amore non è fatto di parole taciute, di porte chiuse. Ora mi guardo in quello specchio che rimanda un immagine in cui non mi riconosco e mi pone una domanda alla quale non so dare una risposta. Ho creduto solo io a quest’amore?
Potrai capire il mio dolore solo il giorno che riuscirai ad indossare la mia pelle. Fino ad allora non voltarti, potresti vedere il vestito che indosso sei tu.
Il sorriso è la porta dell’animo.
Vi sono sorrisi che non nascono dal cuore, ma dalle labbra… e, scivolando sull’ipocrisia, tentano di raggiungere un qualche obiettivo.