Gigliola Perin – Stati d’Animo
Ho chiesto asilo alla mente aspettando che il cuore smetta di sanguinare.
Ho chiesto asilo alla mente aspettando che il cuore smetta di sanguinare.
Dapprima, le persone si trovano. sembra che ogni angolo della terra riservi emozione nell’ordine del fugace, del consumo; poi, le persone si cercano. sembra che la solitudine sia intollerabile e che la definizione di noi stessi debba essere filtrata dalla presenza dell’altro, siamo sospinti dal bisogno che è essenza della miseria, catturiamo ed afferriamo, scegliamo per scappare da qualcosa e abitare in qualcos’altro; solo dopo, le persone si scoprono: entriamo in contatto con le anime prima che con la pelle, con la polvere del passato, dei vissuti, degli errori, dei rimorsi, dei rimpianti, delle fragilità e solo dopo esserci immersi nelle acque profonde dell’essere ne usciamo bagnati e pregni.
Non trattenete le vostre emozioni, sprigionate i vostri desideri, altrimenti vivrete inghiottiti nei fondali dei vostri rimorsi!
Dovremmo preoccuparci più di noi stessi e meno degli altri. Amarsi, apprezzarsi, sorridere, sempre e non dipendere dagli stati d’animo di chi ci sta vicino.
Essere o fare il duro non vuol dire non cambiare le cose ma esattamente il contrario. Lasciare le cose come stanno significherebbe mollare.
Le cose dette o fatte col cuore senza premeditazione risultano sempre le più belle perché suggerite dall’anima. E l’anima non mente.
So di non essere perfetta. So di avere un brutto carattere. Sono testarda perché quando mi metto in testa qualcosa nessuno riesce a farmi cambiare idea. Sono dolce perché quando Amo dò tutta me stessa senza chiedere niente in cambio. Sono riservata perché non amo che gli altri sappiano cosa realmente ho nel Cuore. Sono sincera perché amo dire come realmente sono le cose, belle o brutte che siano. Non sono perfetta ma sono me stessa.