Gigliola Perin – Stati d’Animo
Avevo eretto una corazza che doveva stringere in se il mio essere, non doveva cedere, eppure dentro i tuoi occhi ho trovato la chiave della mia distruzione. Sulle tue labbra ho respirato la mia vita.
Avevo eretto una corazza che doveva stringere in se il mio essere, non doveva cedere, eppure dentro i tuoi occhi ho trovato la chiave della mia distruzione. Sulle tue labbra ho respirato la mia vita.
Anna Arkad’evna leggeva e comprendeva, ma non le faceva piacere leggere, cioè seguire il riflesso della vita altrui. Aveva troppa voglia di vivere lei stessa.
L’energia della mente: azionare solo in caso di bisogno.
La notte accende l’immaginazione che spesso il giorno non distingue.
Immerso in un manto rosso si muovono in me dolci pensieri che aleggiano nello spirito come mare in tempesta ed attendendo la quiete, resisto ai canti delle sirene di Ulisse.
Sai cos’è; che puoi straziarti l’anima quanto vuoi, riempire le tue giornate “già buie” di frustrazione e delusione, ma nulla cambia. Le cose non cambieranno di direzioni come vorresti, ma aumenteresti solo il tuo mal umore e la tua voglia di rinuncia. Quindi con la forza che hai nell’anima, senza piangerti addosso afferra con mano decisa la chiave del domani e con calma e serenità; cerca soluzioni, combatti, non abbatterti e sopratutto Custodisci nella fortezza del tuo cuore la voglia di ricominciare. Ricordati che i giorni brutti passano come tutti gli altri “sempre”!
La semplicità vive in quelle cose che osservi di sfuggita, ma che spesso non noti e non ti fermi mai un po’, solo quel po’ che basta per darle la giusta importanza. Ti rendi conto di loro quando non le hai più, allora le cerchi e ti rendi conto che non solo ti mancano quelle ma sembra ti manchi tutto.