Gigliola Perin – Verità e Menzogna
Bugie mascherate da parole dolci, bugie dette guardandomi negli occhi. Credevo che essi non mentissero eppure i tuoi hanno saputo ferire come un coltello affilato di menzogne.
Bugie mascherate da parole dolci, bugie dette guardandomi negli occhi. Credevo che essi non mentissero eppure i tuoi hanno saputo ferire come un coltello affilato di menzogne.
Il vacuo e l’ignoto che circondano questo mondo sono una cornice grande quanto l’Universo dopo il suo primo sussulto; neanche una supernova sarebbe in grado di spazzarla via, un orgasmo interstellare potrebbe cancellare la dimensione tragica del tempo lasciando solo una lucida calma perfetta.
Io voglio credere che le persone siano come me, vere, ma poi faccio collezione di falsi d’autore.
Si inganna meno la persona cui si dice subito no.
I pregiudizi sono le impalcature delle menti ristrette che non riescono a dare spazio alle verità della vita.
Continuai in silenzio ad ascoltare le sue parole. Sapevo che mi mentiva, ma rimanevo immobile senza far capire nulla. Mi cercava ogni volta convinta che fossi sempre lì, pronto ad ascoltare un’altra bugia. Sempre pronto a far finta di crederle, fino a quando non mi stancai di ascoltare, fino a quando mi allontanai senza dire una parola. E a ripensarci, non seppe mai che avevo capito tutto, perché non sarebbe servito a nulla dirglielo. Se ne accorse solamente, quando tornando di nuovo, non mi trovò più lì.
Ogni parola che pronuncio ed ogni emozione che provo a descrivere è sempre e solo quello che sento, non saranno mai bugie e mai le rimangerò perché non potrei mai pentirmi di ciò che esce dal mio cuore.