Gilbert Keith Chesterton – Angelo
Un funerale fra gli uomini è forse una festa fra gli angeli.
Un funerale fra gli uomini è forse una festa fra gli angeli.
Se mi terrai tra le braccia, ogni tramonto un’alba diverrà!
Io penso che gli angeli ci ascoltino, non importa dove siano, se in giro per il paradiso o nell’aria attorno a noi. Forse vedono qualunque cosa, più di quanto pensiamo; sentono i nostri sentimenti, capiscono il motivo dei nostri comportamenti. Non bisogna spiegare loro, sanno già cosa pensiamo, o cosa speriamo. Io penso che da lassù ci guardino, soprattutto quando soffriamo, e percepiscano il significato del nostro silenzio e di ogni nostra espressione. Forse, ci parlano, qualche volta, attraverso il linguaggio del silenzio.
La bontà e l’umanità sono come le ali di un angelo: Ti avvolgono in un caldo abbraccio, se non ci sono si sente freddo.
Brilla alto nel cielo angelo mio così che io possa nei giorni bui affidarmi alla tua luce.
Gli angeli sono la voce del silenzio.
Se gli angeli venissero sulla terra, avrebbero il viso dei bambini.